Chi siamo

Le attività della Coop. Faber

La Cooperativa Sociale Faber nasce dalla condivisione delle esperienze di un gruppo di professionisti che, dopo aver maturato diversi anni di esperienza nella progettazione e nella realizzazione di servizi alla persona, si sono prefissati l’obiettivo di realizzare percorsi progettuali innovativi, sia psicologici che educativi. L’asse portante di ogni intervento proposto dalla Cooperativa è la centralità della persona, dotata di valore, capacità e dignità intrinseca.

La Cooperativa Faber si basa su attività di accoglienza per minori e per i richiedenti asilo.

Le Comunità Educative sono delle strutture residenziali accreditate presso la Regione Lombardia, che accolgono minori fra gli 11 e i 17 anni con situazioni di disagio personale o sociale. La Comunità ha come finalità primaria quella di ospitare minori in età adolescenziale e quindi predisporre un intervento specifico, affinché il minore possa sentirsi accettato, ascoltato e compreso. Grazie ad un preciso Progetto  Educativo Individuale e personalizzato e condiviso, ci si prefigge di raggiungere gli obiettivi che sono stati nel frattempo indicati e programmati insieme al Servizio Sociale affidatario.

Nelle nostre strutture hanno trovato accoglienza molti MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI, cosa che hanno portato le equipe a specializzarsi specializzandosi in progetti educativi ad hoc per questo tipo di utenza.

Nei nostri CAS, la permanenza dei richiedenti asilo non si intende non solo in una generica, per quanto indispensabile, accoglienza logistica finalizzata a fornire vitto e alloggio. Per noi è anche, e soprattutto, importante fornire un percorso di riprogettazione e ricostruzione del progetto di vita che ogni richiedente asilo si trova a dover riformulare una volta stabilitosi in Italia.

La Cooperativa Faber vuole dare, per quanto possibile, una risposta ad una richiesta in emergenza capace di trasformarsi in un progetto di “cittadinanza”, attraverso un patto d'accoglienza come investimento di risorse finalizzato a costruire le necessarie competenze sociali in persone straniere che sono intenzionate a chiedere soccorso e protezione in italia. Non solo quindi un periodo di provvisoria sistemazione logistica ma anche un tempo che non debba andare sprecato e che possa essere vissuto come opportunità d' indirizzamento costruttivo per loro e per la comunità civile.